FOTORECUPERI S.R.L.

Fallimento 3/2016 - Tribunale di Torino
Avviso per la pubblica vendita senza incanto di ramo d'azienda

Il Curatore avv. Giancarlo Guarini

premesso che

  • con sentenza n.3/2016 del 04.01.2016 il Tribunale di Torino ha dichiarato il fallimento della società Fotorecuperi srl in Liquidazione, con sede in Grugliasco, Strada del Gerbido n.144/146;
  • il Fallimento è proprietario di un ramo d’azienda ( di seguito “il Ramo d’Azienda” ) avente ad oggetto lo stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi, con deposito in Grugliasco, Corso Allamano n.13/Q-R, come risultante dall’autorizzazione AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale ) rilasciata dalla Provincia di Torino in data 05.04.2007 n.90-392794 e seguente rinnovo rilasciato in data 19.03.2013 con prot. 6-10819/2013.
  • i beni che compongono il Ramo d’Azienda sono meglio descritti nella perizia redatta dal prof. Dott. Patrizia Riva ( di seguito la “Perizia” );
  • il programma di liquidazione è stato approvato dal Comitato dei Creditori ed il Giudice Delegato ne ha autorizzato la presente procedura competitiva in quanto ad esso conforme ai sensi e per gli effetti dell’art.104 ter nono comma R.D. 16.03.1942 n.267

rende noto

che procederà alla vendita senza incanto ed in unico lotto del Ramo d’Azienda acquisito all’attivo fallimentare come più avanti descritto, a mezzo dell’individuazione del miglior offerente mediante procedura competitiva ai sensi dell’art.107 primo comma Legge Fallimentare

il giorno 09.01.2018 alle ore 10.00

L’esperimento di vendita sarà celebrato dinanzi al Notaio Sergio D’Arrigo nel suo studio in Ivrea, Corso Re Umberto n.25 ed alle condizioni di seguito indicate:

  1. DESCRIZIONE DEL BENE POSTO IN VENDITA
  2. CONDIZIONI RIGUARDANTI L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE RILASCIATA IN DATA 05.04.2007 N.90-392794 E SEGUENTE RINNOVO RILASCIATO IN DATA 19.03.2013 CON PROT. 6-10819/2013.
  3. REGOLAMENTO DI VENDITA SENZA INCANTO
  4. CONDIZIONI DI VENDITA
  5. PUBBLICITA’

A. DESCRIZIONE DEL BENE POSTO IN VENDITA

Il ramo d’azienda offerto comprende il complesso organizzato ed in funzione dei seguenti beni e rapporti giuridici:

  1. BENI STRUMENTALI - UFFICI ED ATTREZZATURE
    • scaffalatura del magazzino per lo stoccaggio rifiuti compresa in autorizzazione amministrativa
    • n.1 carrello elevatore Linde 322
    • n.4 condizionatori
    • n.2 mobili lunghi
    • n.4 scrivanie
    • n.2 cassettiere
    • n.8 sedie
    • n.1 bilancia

Il Ramo d’Azienda non comprende contratti di lavoro pendenti né i debiti ed i crediti maturati fino alla data della dichiarazione di fallimento in capo alla società Fotorecuperi srl in Liquidazione.
Il Ramo d’Azienda è attualmente oggetto di affitto a favore della società FEMAL SRL - con sede in Grugliasco, Corso Allamano n.13/Q-R - in forza di contratto stipulato con scrittura privata autenticata in firma dal notaio Gianluca Eleuteri di Torino in data 05.11.2015 a cui il Curatore ha dato prosecuzione ai sensi e per gli effetti dell’art.79 Legge Fallimentare fino alla scadenza convenuta del 05.11.2018 ed attualmente ancora in corso di esecuzione.

B. CONDIZIONI RIGUARDANTI L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE N.6-10819/2013 DEL 19.03.2013.

Con determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Torino n.90-392794 del 05.04.2007 la società Fotorecuperi srl ha ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale prevista dall’art.5 del D.Lgs, n.59/2005 e s.m.i. relativamente all’impianto di stoccaggio rifiuti ubicato in Grugliasco, Corso Allamano n.13/Q-R, con scadenza al 24.04.2013. Con successiva determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Torino n.261-13881103/2007 del 23.11.2007 tale Autorizzazione Integrata Ambientale è stata aggiornata con l’inserimento nell’elenco dei rifiuti autorizzati il codice CER 190905 all’elenco dei rifiuti autorizzati. Con successiva determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Torino n.90-26383/2008 del 14.04.2008 l’AIA è stata aggiornata inserendo tre ulteriori codici CER all’elenco dei rifiuti autorizzati. Con determinazione n.6-10819/2013 19.03.2013 l’Autorizzazione Integrata Ambientale è stata rinnovata ai sensi dell’art.29 octies del D.Lgs. n.152/2006 e s.m.i. per la durata di anni sei. Con determinazione Dirigenziale della Città Metropolitana di Torino n.145-42983 del 17.12.2015 si è preso atto della variazione di ragione sociale/titolarità della Autorizzazione Integrata Ambientale alla società affittuaria Femal srl, limitando per le ragioni ivi esposte la durata della autorizzazione al 19.03.2018. L’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui agli artt.29 bis e segg. D.Lgs. n.156/2006 è “il provvedimento che autorizza l’esercizio di una installazione rientrante tra quelle di cui all’art.4, comma 4 lettera c), o di parte di essa, a determinate condizioni che devono garantire che l’installazione sia conforme ai requisiti di cui al Titolo III bis ai fini dell’individuazione delle soluzioni più idonee al perseguimento degli obiettivi di cui all’art.4, comma 4, lettera c); un’Autorizzazione Integrata Ambientale può valere per una o più installazioni o parti di esse che siano localizzate sullo stesso sito e gestite dal medesimo gestore....”; e, ai sensi dell’art.4 del D.Lgs n.156/2006 “…ha per oggetto la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento proveniente dalle attività di cui all’allegato VIII e prevede misure idonee ad evitare, ove possibile, o a ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione dell’ambiente salve le disposizioni sulla valutazione di impatto ambientale”. Per quanto di interesse ai fini del presente bando di gara si segnala che ai sensi dell’art.29 nonies ( Modifica degli impianti o variazione del gestore ) del D.Lgs. n.152/2016 “nel caso in cui intervengano variazioni nella titolarità della gestione dell’impianto, il vecchio gestore ed il nuovo gestore ne danno comunicazione entro trenta giorni all’autorità competente, anche nelle forme dell’autocertificazione ai fini della volturazione dell’autorizzazione integrata ambientale” e che quindi:

  1. l’aggiudicatario, ai fini del subentro o voltura del provvedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale ( A.I.A. ) e quindi per l’effettivo utilizzo ed esercizio degli impianti oggetto ricompresi nel Ramo di Azienda, dovrà essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla normativa vigente e dalle Autorità competenti ed in particolare di tutti i requisiti soggettivi stabiliti dal D.Lgs, n.152/2006;
  2. variata la titolarità dell’impianto in conseguenza dell’aggiudicazione derivante dalla procedura competitiva di vendita in oggetto occorrerà effettuare la comunicazione congiunta da parte del vecchio e del nuovo gestore contenente l’istanza di volturazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ( A.I.A. );
  3. in caso di modifica non sostanziale dell’impianto, il gestore dovrà effettuare una comunicazione preventiva delle modifiche progettate, a seguito della quale l’Autorità amministrativa competente potrà procedere ad aggiornare o meno l’autorizzazione secondo le proprie specifiche valutazioni;
  4. in caso di modifica sostanziale, il gestore dovrà inoltrare una nuova domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale ( A.I.A. ) corredata da una particolare relazione contenente un aggiornamento delle informazioni previste;
  5. nell’ipotesi in cui il gestore intendesse presentare una nuova istanza per l’installazione, prima di proporre la stessa dovrà informare l’Autorità amministrativa competente specificando gli elementi in base ai quali il gestore ritiene che gli interventi previsti non comportino né effetti di natura ambientale né determinino contrasto con le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ( A.I.A. ).

C. REGOLAMENTO DI VENDITA SENZA INCANTO.

Il Ramo d’Azienda verrà posto in vendita in unico lotto al seguente prezzo base:

prezzo base Euro 45.000,00 ( Euro quarantacinquemila/00 )

Gli interessati dovranno depositare presso lo studio del notaio Sergio D’Arrigo di Ivrea, in Ivrea – Corso Re Umberto n.25 – entro e non oltre le ore 12.00 del giorno antecedente quello previsto per l’apertura delle buste l’offerta irrevocabile di acquisto del Ramo d’Azienda debitamente sottoscritta, con l’indicazione del prezzo offerto che non potrà essere inferiore, a pena di inammissibilità, al prezzo base indicato. L’offerta non dovrà contenere termini e/o condizioni e dovrà avere ad oggetto l’intero Ramo d’Azienda e, conseguentemente, saranno considerate inammissibili le offerte relative a singoli beni costituenti lo stesso e le offerte sottoposte a qualsivoglia condizione. L’offerta dovrà essere accompagnata dal deposito di un assegno circolare intestato a “Fallimento n.3/2016 – Tribunale di Torino – Il Curatore” di importo pari al 20% del prezzo offerto. L’offerta dovrà essere presentata direttamente dall’effettivo offerente e non potranno essere presentate offerte per persona da nominare. L’offerta dovrà essere inserita in busta chiusa all’esterno della quale dovranno essere annotati, a cura della Segreteria del Notaio ricevente:

  1. il nome, previa identificazione, di chi provvede al deposito;
  2. la dicitura “Fallimento n.3/2016 – Tribunale di Torino – 2^ vendita del giorno 09.01.2018”;
  3. il giorno e l’ora del deposito.

L’assegno circolare previsto a titolo di deposito cauzionale dovrà essere inserito nella busta a pena di inammissibilità dell’offerta. L’offerta dovrà essere accompagnata dalla seguente documentazione:

  1. fotocopia del documento di riconoscimento non scaduto di chi ha sottoscritto l’offerta;
  2. visura camerale non antecedente il mese precedente la data dell’offerta dalla quale risultino i soggetti legittimati ad agire per l’offerente;
  3. dichiarazione di presa visione, di piena conoscenza ed accettazione di ogni atto riferito alla procedura competitiva e di accettazione di tutte le condizioni contenute nel presente avviso di vendita;
  4. indicazione del recapito di posta elettronica certificata al quale ricevere le comunicazioni inerenti la vendita;
  5. la dichiarazione di aver attentamente verificato il Ramo d’Azienda oggetto della vendita in ogni sua componente e di ben conoscerne lo stato di diritto e di fatto in cui esso si trova.

L’apertura delle buste e l’esame delle offerte avrà luogo il giorno

09 gennaio 2018 ore 10.00

dinanzi al Notaio Dr. Sergio D’Arrigo, nel suo studio in Ivrea, Corso Re Umberto n.25, alla presenza degli offerenti.

Delle operazioni verrà redatto apposito verbale.

Nel caso di pluralità di offerte sarà indetta immediatamente una gara tra gli offerenti presenti con a base il prezzo più elevato offerto e con rialzo minimo di Euro 1.000,00.

Sarà ritenuto aggiudicatario del Ramo d’Azienda l’offerente che, trascorso un minuto dall’ultimo rialzo, avrà offerto l’importo più elevato.

Agli offerenti che non risulteranno aggiudicatari verranno immediatamente restituiti gli assegni depositati a titolo di cauzione.

Nel caso di presentazione di un’unica offerta, ovvero nel caso in cui essendo state presentate più offerte nessuno degli offerenti intenda partecipare alla gara, risulterà aggiudicatario l’unico offerente che ha presentato l’offerta più elevata.

Nel caso di presentazione di più offerte del medesimo importo, ove nessuno degli offerenti intendesse partecipare alla gara, risulterà aggiudicatario l’offerente che avrà depositato l’offerta per primo in ordine di tempo.

Il Curatore provvederà ad informare degli esiti della procedura il Giudice Delegato ed il Comitato dei Creditori, depositando in cancelleria la relativa documentazione.

Ai sensi dell’art.108 Legge Fallimentare il Giudice Delegato, su istanza del Comitato dei Creditori o di altri interessati, e previo parere dello stesso Comitato dei Creditori, potrà sospendere, con decreto motivato, le operazioni di vendita qualora ricorrano gravi e giustificati motivi.

Il Curatore potrà sospendere la vendita ove pervenga offerta irrevocabile di acquisto migliorativa per un importo non inferiore al dieci per cento del prezzo offerto.

Il Curatore informerà l’aggiudicatario, a mezzo PEC, della aggiudicazione definitiva.

Entro trenta giorni da tale comunicazione l’aggiudicatario definitivo dovrà versare la Fallimento, a mezzo bonifico bancario, il prezzo offerto in unica soluzione e dedotta la cauzione prestata.

Il trasferimento del Ramo d’Azienda all’aggiudicatario definitivo e la relativa immissione nel possesso dovranno avvenire entro trenta giorni dal versamento del saldo prezzo in unica soluzione.

Il trasferimento della proprietà del Ramo d’Azienda avverrà con atto pubblico notarile da stipularsi, previa autorizzazione del Giudice Delegato, presso il Notaio Dr. Sergio D’Arrigo in Ivrea, Corso Re Umberto n.25.

Il Curatore inviterà l’aggiudicatario, a mezzo PEC, alla stipula del contratto di trasferimento con preavviso di almeno dieci giorni rispetto alla data fissata per la stessa stipulazione.

Ogni spesa ed onere relativi, anche indirettamente, al trasferimento del Ramo d’Azienda, comprese le tasse e le imposte, sono a carico dell’aggiudicatario.

Ciascun soggetto interessato potrà prendere visione dell’intera documentazione attinente il Ramo d’Azienda ed alla presente procedura competitiva attraverso la Virtual Data Room attivata sul portale www.astalegale.net, le cui credenziali di accesso saranno fornite dal Curatore, ed attraverso il sito www.tribunale.torino.giustizia.it.

D. CONDIZIONI DI VENDITA

La presentazione dell’offerta comporta l’accettazione delle condizioni e delle limitazioni, nessuna esclusa, di cui al bando di vendita, al regolamento di vendita ed alle condizioni di vendita. Il corrispettivo della cessione viene determinato a corpo e non a misura.

Gli offerenti sono informati che il Ramo di Azienda:

  • viene esercitato nei locali siti in Grugliasco, corso Allamano n.13/Q-R oggetto di autonomo contratto di locazione stipulato tra il soggetto terzo proprietario e la società Femal srl a cui è estraneo il Fallimento;
  • la società fallita Fotorecuperi srl ha stipulato in data 05.11.2015 contratto di affitto del Ramo d’Azienda con la società Femal srl, con sede in Givoletto ( Torino ), via Caselette n.9/D della durata di n.36 mesi ancora in corso di esecuzione con la procedura fallimentare ai sensi e per gli effetti dell’art.79 L.F;
  • con determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Torino n.90-392794 del 05.04.2007 la società Fotorecuperi srl ha ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale prevista dall’art.5 del D.Lgs, n.59/2005 e s.m.i. relativamente all’impianto di stoccaggio rifiuti ubicato in Grugliasco, Corso Allamano n.13/Q-R, con scadenza al 24.04.2013;
  • con successiva determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Torino n.261-13881103/2007 del 23.11.2007 tale Autorizzazione Integrata Ambientale è stata aggiornata con l’inserimento nell’elenco dei rifiuti autorizzati il codice CER 190905 all’elenco dei rifiuti autorizzati;
  • con successiva determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Torino n.90-26383/2008 del 14.04.2008 l’AIA è stata aggiornata inserendo tre ulteriori codici CER all’elenco dei rifiuti autorizzati;
  • con determinazione n.6-10819/2013 del 19.03.2013 l’Autorizzazione Integrata Ambientale è stata rinnovata ai sensi dell’art.29 octies del D.Lgs. n.152/2006 e s.m.i. per la durata di anni sei;
  • con determinazione Dirigenziale della Città Metropolitana di Torino n.145-42983 del 17.12.2015 si è preso atto della variazione di ragione sociale/titolarità della Autorizzazione Integrata Ambientale alla società affittuaria Femal srl, limitando per le ragioni ivi esposte la durata della autorizzazione al 19.03.2018;
  • l’aggiudicatario, ai fini del subentro o voltura del provvedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale ( A.I.A. ) e quindi per l’effettivo utilizzo ed esercizio degli impianti oggetto ricompresi nel Ramo di Azienda, dovrà essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla normativa vigente e dalle Autorità competenti ed in particolare di tutti i requisiti soggettivi stabiliti dal D.Lgs, n.152/2006.

Il Ramo d’Azienda ed i singoli beni che la compongono vengono alienati nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, anche in relazione alle autorizzazioni amministrative, alle leggi ed ai regolamenti relativi allo specifico settore economico del complesso aziendale medesimo; conseguentemente l’aggiudicatario rinuncia, con la presentazione dell’offerta, a far valere in futuro nei confronti del Fallimento e degli Organi della Procedura qualsiasi eccezione e/o pretesa e/o richiesta e/o contestazione in ordine alla identità, alla condizione giuridica, alla qualità e/o consistenza e/o sussistenza di detti beni anche a quanto risulta nella relazione peritale, negli atti preparatori alla vendita e nella documentazione tutta pubblicata nella “Virtual Data Room” attivata sul portale www.astalegale.net ed il sito www.tribunale.torino.giustizia.it.

L’aggiudicatario accetta incondizionatamente il Ramo di Azienda ed i beni tutti che lo compongono, assumendosi ogni rischio relativo alla conformità ed all’effettivo e regolare funzionamento degli stessi.
L’acquirente pertanto non avrà diritto alla riduzione del prezzo e/o al risarcimento del danno e/o risoluzione del contratto di cessione nei confronti del Fallimento, restando quest’ultimo escluso da ogni responsabilità al riguardo.

In ogni caso l’aggiudicatario, con la presentazione dell’offerta di acquisto del Ramo d’Azienda, rinuncia a far valere ogni eventuale diritto alla riduzione del corrispettivo e/o al risarcimento del danno e/o alla risoluzione della vendita nei confronti del Fallimento e dei propri Organi, anche nel caso di pretese avanzate a qualsivoglia titolo da terzi.

L’aggiudicatario si impegna a tenere indenne e a manlevare il Fallimento da qualsiasi pretesa di terzi relativa a fatti e/o atti inerenti il Ramo di Azienda oggetto della vendita successivi alla stipulazione del contratto di cessione.

Il Fallimento non assume alcuna responsabilità per eventuali errori e/o omissioni contenute nell’elaborato peritale di riferimento ed a tutti i singoli beni e diritti che lo compongono.
Eventuali interventi che si rendessero necessari per adeguare e rendere conformi alle normative vigenti beni mobili, beni immobili, attrezzature, macchinari ed impianti facenti parte del Ramo di Azienda saranno ad esclusivo carico e spese dell’acquirente con esonero del Fallimento e dei relativi Organi da qualsiasi garanzia e responsabilità al riguardo.

E. OPZIONE CONVENZIONALE DI ACQUISTO

In mancanza di valide offerte di acquisto nell’ambito della descritta procedura competitiva di vendita, il Fallimento – acquisite le necessarie autorizzazioni rimesse ai competenti propri organi - richiederà all’attuale società affittuaria Femal srl di esercitare l’opzione irrevocabile di acquisto del Ramo d’Azienda così come prevista dall’art.8 del contratto di affitto da essa stipulato in data 05.11.2015.

F. PUBBLICITA’

Ai sensi e per gli effetti dell’art.107 primo comma della Legge Fallimentare il Curatore, almeno trenta giorni prima della data fissata per la procedura competitiva in oggetto, provvederà alla pubblicazione del presente Regolamento a mezzo avviso, anche per estratto, da pubblicarsi:

Ulteriori informazioni

Per ogni ulteriore informazione e per visionare i beni inclusi nel Ramo di Azienda gli interessati potranno contattare il Curatore avv. Giancarlo Guarini, con studio professionale in Ivrea, Vicolo Cantarana n.3, al recapito telefonico 0125.641498 ed account di posta elettronica avvgiancarloguarini@gmail.com.

DOCUMENTAZIONE ALLEGATA E PUBBLICA

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